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Visualizzazione dei post da marzo, 2011

AME SCIUTE CU Ne LAVAME LA FACCIE E N’AME CICATE N’UECCHIE

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Stavo firmando la cinquantina di assegni salariali con cui stipendiare l’esiguo numero di collaboratori che si occupano delle faccende domestiche presso la mia poco pretenziosa dimora quando venni distratto dal fruscio delle calze di Margareth Pigeonsbite, statuaria addetta alla mia segreteria privata, che diede prova di estrema scioltezza delle giunture piegandosi a gambe tese ed unite per prelevare dal cassetto inferiore del raccoglitore posto di fronte alla mia scrivania l’incartamento che le avevo appena richiesto. Ero intento ad osservare che le pieghe della minigonna plissettata che indossava non venissero gualcite dalla acrobatica postura quando la Montblanc che impugnavo mi scivolò dalle dita rotolando sul tavolo e macchiando d’inchiostro la mia immacolata camicia.

U SOLE SPACCA LE FICHE, A LUNA LE MELUNE…

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Mentre sceglievo la frutta che avrebbe concluso il mio frugale desinare, mi è sovvenuto il detto: U SOLE SPACCA LE FICHE, A LUNA LE MELUNE E TU, CUMBARE MIE, ME SPACCHE LE CUGGHIUNE ( Il sole spacca i fichi, la luna i meloni e tu, mio caro amico, mi irriti alquanto ). Astolfo Menvò Impennando (Mondovì, 1788 - Trauma cranico e frattura pubo-coccigea riportati a seguito di "mishkata" su prisa di cane e successiva fatale perdita di aderenza col marciapiede di Via Aristosseno, 1826), agronomo noto per essere stato uno degli iniziatori della manipolazione genetica degli alimenti con l'ardito tentativo dell'innesto di gemme di limone sui pali del Mar Piccolo che trattenevano le zoche di cozze al fine di ottenere l'edule mitile già condito, fornisce di questo detto una sapida chiosa nel suo trattato "Dal finocchio alla fica: sinonimi ed eufemismi fisiognomici ispirati al mondo vegetale".